lunedì 18 gennaio 2016
FAVOLA E APOSTROFO
Ciao ragazzi, poiché nevica e immagino abbiate tanto tempo da stare a casa, vi invio un po' di materiali su cui lavorare: sulla favola e sull'apostrofo. Buon lavoro!!!
Leggi la favola "Il cervo e la fonte" poi osserva attentamente la tabella per la rilevazione degli elementi. Copia la tabella sul quaderno di italiano dopo aver scritto un titolo adeguato.
IL CERVO ALLA FONTE ( di Fedro )
Leggi la favola "Il cervo e la fonte" poi osserva attentamente la tabella per la rilevazione degli elementi. Copia la tabella sul quaderno di italiano dopo aver scritto un titolo adeguato.
IL CERVO ALLA FONTE ( di Fedro )
C'era una volta un cervo che si vergognava delle sue gambe sottili e si compiaceva delle ramose corna che gli davano un'aria nobile ed aristocratica.
Tutte le volte che si abbeverava ad una fonte, specchiandosi, si fermava, per parecchio tempo, ad adorare le proprie corna, e si soffermava, pochi istanti, sulle esili zampe, che non si addicevano alla sua regale bellezza.
Un giorno, però, il cervo, mentre riposava nella verde campagna, udite le grida dei cacciatori, iniziò a correre per sfuggire alle bramose bocche dei cani e con salti magistrali riuscì ad eludere la loro caccia.
Più tardi, entrato nella fitta boscaglia per nascondersi, rimase impigliato tra i rami degli alberi a causa delle sue lunghe corna, ed ahimè, fu raggiunto dai voraci cani che non gli lasciarono scampo.
Morale della favola: Le cose che riteniamo inutili, a volte, si rivelano più utili di ciò che abbiamo elogiato.
Tabella per la rilevazione degli elementi strutturali della favola
Titolo : Il cervo e la fonte
Protagonisti: il cervo e i cani
Situazione iniziale: Il cervo lodava le sue corna e disprezzava le sue zampe; il cervo, spaventato dai cani, fugge
Narrazione (cosa accade): nel bosco le sue corna si impigliano nei rami
Conclusione: i cani lo raggiungono e lo uccidono
Morale: Questa favola dimostra che spesso possono essere più utili le cose disprezzate di quelle lodate
Ora leggi la seconda favola e poi completa da solo/a la tabella disegnandone una nuova sul quaderno
"La rana e il bue" (di Fedro)
In una tiepida mattina di primavera , una rana e i suoi ranocchi stavano sulle tranquille acque di uno stagno D’improvviso arrivò un enorme bue che tranquillo brucava l’erba ai bordi dello stagno.I ranocchi stupiti cominciarono a lodare la enormità di quell’animale.E a dir tutta la verità anche la stessa rana era molto meravigliata; tanto che le nacque in petto una certa invidia.Pensava che forse avrebbe potuto diventare enorme come lui. Così disse ai suoi piccini: Voglio diventare enorme come lui, mi gonfierò d’ aria!!!
E la rana cominciò a gonfiarsi e a gonfiarsi così tanto, che tutta la pelle le tirava. Chiedeva ai suoi ranocchi: – Sono grossa come il bue? I Ranocchietti rispondevano. – No, mamma. La rana raccolse tutte le sue forza e continuò a gonfiarsi. Si gonfiò così tanto che finì per scoppiare.
Tabella per la rilevazione degli elementi strutturali della favola.
TITOLO:
| |
PROTAGONISTI:
| |
SITUAZIONE INIZIALE:
| |
NARRAZIONE (COSA ACCADE):
| |
CONCLUSIONE:
| |
MORALE:
Ricorda !!!
|
Ora guarda il video di una classe che ha messo in scena "La rana e il bue"
------------------------------------------------------------------------------------------------------
L'apostrofo: leggi e ripassa la regola poi gioca
L’apostrofo si usa quando
la vocale finale di una parola viene eliminata
perchè anche la parola che segue inizia con vocale.
L’apostrofo è il segno lasciato
dalla vocale che se ne va.
LO OROLOGIO
L’OROLOGIO
Gli articoli determinativi la e lo si apostrofano
davanti a tutti i nomi che iniziano per vocale.
Ugualmente si apostrofano
nello, nella, sullo, sulla, dello, della
quando seguono parole che iniziano con vocale.
NELLO ORTO
NELL’ORTO
Gli articoli indeterminativi un e uno
non vogliono mai l’apostrofo.
ESEMPIO: UN OROLOGIO
L’ articolo indeterminativo una
si apostrofa solo davanti ai nomi femminili
che iniziano per vocale.
UNA OCA
UN’OCA
L’APOSTROFO SI USA:
– CON CI DAVANTI AL VERBO ESSERE
– NELLE SEGUENTI ESPRESSIONI CON DI:
D’ACCORDO, D’ORO, D’ARGENTO, D’EPOCA
– NELLE SEGUENTI ESPRESSIONI CON DA:
D’ORA IN POI, D’ALTRONDE, D’ALTRA PARTE
– IN ESPRESSIONI COME:
A QUATTR’OCCHI, SOTT’OCCHIO, SENZ’ALTRO,
NIENT’ALTRO, QUANT’ALTRO, MEZZ’ORA.
--------------------------------------------------------------------------------------------
GIOCO SULL'APOSTROFO:
sabato 9 gennaio 2016
Seconda attività: invento una FIABA tenendo presente che devo inserirefra i personaggi una bambina povera, come antagonista una strega e come oggetto magico un anello. Diamo sfogo alla fantasia!
La Storia di Zoel (di DAVIDE R.)
C’era una volta una bambina sfortunata di nome Zoel che viveva con la sua numerosa famiglia e il suo fidato cane Giugi .
Zoel era molto povera e per un incidente quando era piccola zoppicava ma doveva lavorare per sfamare i suoi fratellini perché il padre era in guerra e la madre molto malata .
Zoel puliva il negozio di antiquariato per pochi spiccioli e cercava altri umili lavoretti per comprare il necessario per vivere .
Una sera Zoel pensò di cercare nel funghi e castagne nella foresta senza accorgersi di essere seguita da una strega cattiva.
La strega la rapì e la costrinse a lavorare per lei nella sua casa sulla montagna .
Una mattina mentre puliva trovò una piccola gabbietta con dentro una minuscola fatina dalle ali di libellula , Zoel la liberò ed in cambio la fatina le ragalò l’anello dei tre desideri .
Zoel ringraziò la fata e utilizzò il primo dei desideri per guarire la sua gamba zoppa , il secondo per scacciare la strega dalla foresta ed il terzo per donare eterna ricchezza , salute e felicità alla sua famiglia .
Zoel torno finalmente a casa dove sorpresa ritrovò il papà e tutta la sua famiglia …. E vissero tutti felici e contenti .
"L'anello magico" (di MANUEL P.)
C'era una volta una bambina povera
che non aveva niente, solo un vestito.
Un giorno andò nel bosco. Purtroppo non sapeva che lì abitava
una strega. Mentre la bimba era in cammino nel bosco, la strega la vide e con la sua bacchetta
magica creò una trappola. La bambina non la vide e ci cascò dentro.
Improvvisamente
apparve una fata
che le disse:"Prendi questo anello, così potrai uscire da questa
trappola!". La bambina s'infilò l'anello e la trappola sparì.
Dopo qualche giorno la povera
bambina diventò
regina e con il suo anello fatato trasformò la strega cattiva in una dolce
nonnina e visse con lei nel suo castello felici e contenti.
Una storia: “Tutto grazie ad una passeggiata!” (di MARIA ELEONORA S.)
C’era una volta una bambina povera che si chiamava Chiara, la
bambina viveva tutta sola in una casa in foresta.
Un giorno la bambina si incamminò e arrivò ad una piccola
casa, entrò e trovò una strega con una pozione in mano, Chiara disse: “Ti prego
aiutami! Non ho denaro per vivere e ho l’asma .”.
La strega disse:”Non ti preoccupare cara,questa pozione che
ho in mano risolverà i tuoi due problemi!”, ma invece la pozione la fece
diventare sorda.
All’ improvviso comparve una fata e disse a Chiara: ”Mettiti
quest’anello per quindici giorni e i tuoi tre problemi si risolveranno!”.
Chiara fece come disse la fata e i suoi tre problemi si
risolsero!
"La ragazza e
l’ anello magico" (di DENISE L.)
C’ era una volta una bambina povera di
nome Elizabeth. Si era persa nella foresta e non aveva
abbastanza soldi per vivere. Si pensava ormai spacciata ma a un certo punto ricordò che aveva
visto sua madre raccogliere delle piante nel bosco per cibarsene: sapeva quindi
quali piante si mangiano e come sopravvivere. Un giorno, mentre era nel bosco in
cerca di cibo, incontrò una strega. Si comportò gentilmente con lei. Era
una ragazzina splendida e la strega, accecata dalla rabbia, voleva rubare la
sua bellezza. Così la fanciulla scappò e dietro un
albero incontrò una fata. La fata le disse:”Io ti darò un anello
ma non un anello come tutti gli altri bensì un anello magico.”
La fata sparì e lasciò l’ anello a
terra. La fanciulla se lo mise e diventò una
principessa magica.Appena ritrovò la strega usò i poteri
magici e la bandì per sempre dal bosco spedendola sulla Luna.
Prima attività: cambiamo finale a Cappuccetto Rosso! I nostri finali creativi partono dal momento in cui il lupo prende la via più corta per raggiungere casa della nonna.....cosa accadrà mai???
Cappuccetto Rosso “Sangue” (di DAVIDE R.)
( Libera reinterpretazione di Cappuccetto Rosso dall’incontro con il Lupo )
… Quello che il lupo non sapeva è che la nostra Cappuccetto Rosso era da tempo diventata una vampira in grado di leggere nel pensiero e di trasformarsi in pipistrello .
Sapendo che il lupo avrebbe assalito la nonna Cappuccetto si trasformo in pipistrello e volò veloce a casa della nonna avendo tempo per preparare una trappola per il lupo .
Quando il lupo arrivò , suonò alla porta e la trappola scattò ,imprigionandolo in una rete.
Cappuccetto Rosso si preparava a punire il lupo ma proprio in quel momento arrivò Edoardo Stoppa l’inviato amico degli animali di Striscia la Notizia che disse a Cappuccetto Rosso di fermarsi perché il lupo è un animale protetto .
Fù così che il lupo venne mandato in un centro di recupero per lupi mangia-nonne e Cappuccetto Rosso potè passare il pomeriggio con la nonna .
Storia
di Cappuccetto Rosso (di MARIO D.B.)
Il lupo arrivò a casa della nonna e bussò alla porta.La
vecchietta rispose di entrare. La trovò a letto che stava misurandosi la febbre.Il
lupo, vedendo l' anziana malata,
andò in cucina e le preparò una bevanda
calda. Dopo pochi minuti arrivò
Cappuccetto Rosso che vedendo
il lupo si spaventò ma la nonna le disse
di stare tranquilla perché era un lupo
buono. Allora Cappuccetto li invitò a fare merenda con le frittelle che lei aveva portato. Ad un
tratto mentre stavano mangiando arrivò il cacciatore che passava tutti i giorni
dalla nonna. L' uomo aprì la porta e
appena vide il lupo, subito punto il
fucile contro l'animale ma la nonna
alzò le braccia per difenderlo
spiegò che era un lupo buono e invitò anche lui a fare merenda con loro e così passarono tutto il pomeriggio insieme
.
NUOVO
FINALE DI CAPPUCCETTO ROSSO (di ALESSIA S.)
Il lupo corse per arrivare prima a casa della
nonna, ma nel frattempo Cappuccetto Rosso era già arrivata a casa della nonna.
La nonna comoda nel suo letto a riposare sentì bussare alla porta e disse:
<<Chi sarà alla porta?>> vide che era il lupo e un istante dopo
svenne. Il lupo, furbo, entrò dal caminetto e andò subito in camera della
nonna, smontò le coperte e si infilò nel letto della nonna. Cappuccetto Rosso
sentì dei rumori e andò subito in camera a vedere che succedeva, ma appena
entrò nella stanza il lupo le saltò addosso per mangiarsela. Prima che
accadesse il peggio arrivò un principe azzurro che sfondò la porta, sparò al
lupo e salvò Cappuccetto Rosso. Tutti
insieme fecero festa mangiando carne di lupo arrosto. Cappuccetto Rosso e la
nonna e vissero per sempre felici e contenti.
Cappuccetto
Rosso riuscì ad arrivare prima del lupo, perché aveva mangiato una mela con
molte vitamine.
Avvertì la
nonna che stava per arrivare il lupo e che avrebbe mangiate sia lei che la
vecchietta .
La nonna chiuse velocemente la porta a chiave,
ma il lupo furbo entrò dal camino.
La vecchia
prese subito il fucile e lo uccise.
Cappuccetto
e la nonna mangiarono insieme le focacce e la bambina le promise di non passare
più nel bosco da sola.
Tornò a casa
e raccontò tutto alla mamma, così vissero tutti felici e contenti.
Cappuccetto
Rosso di DANIELE M.
Il lupo inizia a percorrere
la strada per arrivare a casa della nonna.
Mentre
cammina pensa a come entrare in casa.
Camminando
e pensando, non si accorge di aver imboccato la strada più lunga rispetto a
quella presa da Cappuccetto Rosso che così arriva prima del lupo e dà il
cestino alla nonna.
Quando
il lupo arriva, vede dalla finestra Cappuccetto Rosso e la nonna insieme
felici.
Il
lupo, vedendole, inizia a piangere perché non ha avuto una nonna che gli abbia
voluto bene.
Cappuccetto
vede fuori dalla finestra il lupo che le sta guardando con gli occhi lucidi e
capisce che in realtà il lupo non è cattivo ma ha solo bisogno di affetto.
Cappuccetto,
allora, esce fuori e gli offre una ciotola di latte.
Da
quel giorno diventarono amici di giochi.
“Cappuccetto Rosso” (di GIORGIA N.)
Il lupo
iniziò a correre lungo la strada più breve verso casa della nonna.
Cappuccetto
Rosso scelse una strada ancora più corta per arrivare prima del lupo, perché
doveva salvare la nonna.
Arrivata a
destinazione gridò alla nonna : ”Nonna presto, sta arrivando il lupo, dobbiamo
fare qualcosa!”
La nonna
rispose : ”Oh! Bambina mia cosa possiamo fare?” Ci pensò un attimo poi le disse: ”Ho un piano! Prendi le focaccine che mi hai
portato, ci mettiamo del sonnifero così il lupo mangiandole si addormenterà”
Il piano
funzionò alla perfezione. Arrivato a casa della nonna il lupaccio trovò le
focaccine e le mangiò tutte poi si addormentò.
Cappuccetto
Rosso e la nonna scapparono per chiedere aiuto agli abitanti del paese.
Per strada
incontrarono il cacciatore, la nonna gli raccontò tutta la storia e tutti
insieme raggiunsero casa della nonna.
Il
cacciatore portò infine il lupo in uno Zoo e da quel giorno la nonna e
Cappuccetto vissero tranquilli.
Anno nuovo blog nuovo!
Ciao a tutti!
Quest'anno abbiamo creato il BLOG di classe: classe 3 B Scuola Primaria Viale Abruzzo (Istituto Comprensivo 3 Chieti).
Qui caricheremo tutto ciò che di creativo faremo a scuola!
Stay tuned!
Quest'anno abbiamo creato il BLOG di classe: classe 3 B Scuola Primaria Viale Abruzzo (Istituto Comprensivo 3 Chieti).
Qui caricheremo tutto ciò che di creativo faremo a scuola!
Stay tuned!
Iscriviti a:
Commenti (Atom)









